Chiedendo cinque cose prima di firmare: di chi è il sito, chi scrive i testi, cosa succede dopo la consegna, chi chiami quando c’è un problema e cosa non è incluso. Le risposte a queste domande dicono più di qualunque portfolio.
1. Di chi è il sito quando abbiamo finito?
Risposta giusta: tuo. Dominio intestato a te, contenuti tuoi, accessi tuoi, possibilità di portare via tutto.
Campanello d’allarme: il dominio intestato all’agenzia, o una formula in abbonamento in cui il sito smette di esistere se smetti di pagare. Succede più spesso di quanto si creda, e ci si accorge solo quando si vuole cambiare fornitore.
2. Chi scrive i testi?
Risposta giusta: una delle due, dichiarata prima. O li scrivi tu e l’agenzia li sistema, o li scrive l’agenzia e sono nel preventivo.
Campanello d’allarme: silenzio. I testi sono la causa numero uno dei siti fermi sei mesi: il progetto grafico è pronto, le pagine sono vuote, e nessuno si era preso quell’impegno.
3. Cosa succede il giorno dopo la consegna?
Risposta giusta: un elenco preciso — chi aggiorna, ogni quanto, cosa è compreso e quanto costa l’anno prossimo. Con un numero.
Campanello d’allarme: “poi ne parliamo”. Un sito non è un oggetto finito: va aggiornato, controllato, salvato. Se non è nel preventivo, arriverà come sorpresa.
4. Chi chiamo se qualcosa non va?
Risposta giusta: una persona, con un nome, e un tempo di risposta dichiarato.
Campanello d’allarme: un modulo di assistenza e un indirizzo generico. Quando il negozio non prende ordini di venerdì pomeriggio, la differenza fra avere un numero e avere un ticket è tutta.
5. Cosa non è incluso?
Risposta giusta: un elenco chiaro. Foto, testi, traduzioni, licenze, funzioni aggiuntive: quello che sta fuori dev’essere scritto quanto quello che sta dentro.
Campanello d’allarme: un preventivo con una riga sola e un totale. Non è semplicità, è ambiguità — e l’ambiguità la paghi dopo.
Due cose che contano meno di quanto sembri
Il numero di lavori nel portfolio. Venti siti uguali valgono meno di tre fatti bene per aziende simili alla tua.
La tecnologia. WordPress, su misura, una piattaforma o un’altra: è una scelta da spiegare, non un argomento di vendita. Se qualcuno propone una tecnologia prima di aver capito cosa ti serve, sta vendendo quello che sa fare.
E una che conta più di quanto sembri
Se ti hanno fatto domande. Un’agenzia che al primo incontro parla solo di sé, mostra lavori e passa al preventivo non ha ancora capito niente della tua azienda.
Come lo facciamo noi
Su queste cinque domande la nostra risposta è pubblica: il sito è tuo, i testi li concordiamo prima, la manutenzione è a listino con le cifre in chiaro nella pagina quanto costa, rispondi sempre una persona e non un centralino, e il preventivo arriva con le voci separate. Se vuoi verificarlo di persona, prendiamoci un caffè.